Storie di Viaggiatori & Espatriati: Conducevo una vita normale e ordinaria, ma dopo i 30 anni ho deciso di buttare all’aria (quasi) tutto, e ricominciare da me e dalle mie passioni – la storia di Velia

Ciao Koali eccoci arrivati ad un nuovo appuntamentino in compagnia di donne e uomini che hanno deciso di chiudere una vita in valigia e partire per provare a vivere altrove.

Oggi incontriamo Velia una ragazza che conduceva una vita normale, ordinata, senza tante sorprese e avventure … ma superati i 30 qualcosa in lei é cambiato, e stanca della solita routine e di una vita che aveva iniziato ad andargli stretta, ha deciso di cambiare tutto (o quasi!) per rimettersi in gioco e vivere in maniera piú leggera e avventuriera! 🙂




Buona lettura!

 

Se fossi un libro come inizierebbe la tua storia?

 

 

C’era una volta una ragazza che aveva più o meno sempre vissuto secondo le sue scelte e le sue strade arrivando a costruirsi una vita normale, ordinata e inquadrata, come tutti. Questo fino a che, poco più che trentenne, la ragazza non si rende conto di essersi stufata alla grande di routine, ordine e stress e decide di buttare all’aria (quasi) tutto. Non molla il posto fisso per spiaggiarsi a Bora Bora o per andare a fare la volontaria in qualche povero paese del sud del mondo ma, semplicemente, per trasferirsi a 200 km di distanza, nella piccola, pulita e accogliente città che aveva amato tanto durante gli anni universitari. E decide di aprire un blog in cui parla della sua più grande passione ma dove fa anche tanta introspezione. E ricomincia tutto daccapo, forse procedendo un po’ per tentativi ma, quel che è certo, provando a inseguire un’aspirazione. E, sicuramente, tralasciando questa volta routine, ordine, e stress.

Raccontami un piccolo episodio che puó essere buffo, triste, comico, che fa riflettere, felice, insomma qualcosa che comunque ti é rimasto nel cuore e/o in testa che ti é accaduto da quando vivi in quella X nazione. 

Ti racconto una cosa che mi ha colpito di Belgrado, avvenuta in Skadarska, la zona più bohemien e ricca di locali e trattorie, dove abbiamo cenato durante il nostro viaggio. Ogni sera, in Skadarska arrivava un piccolo gruppo di musicisti che intratteneva gli ospiti dei locali con canti e balli popolari. E mi colpiva vedere la partecipazione della gente, il modo in cui tutti interrompevano la cena per lasciarsi coinvolgere dalla musica e dai testi. Un episodio che mi ha parlato tanto dell’atmosfera che si respira in quella città, della sua allegria e della sua esigenza di riscatto.

Consigliami un posto che ami follemente di quella X cittá o nazione che sia.

East Side Gallery, posto dove non mi stancherò mai di tornare (e di fronte al quale non smetterò mai di commuovermi).

Hai un foglio bianco, che parola ci scriveresti per il tuo futuro?

Scriverei “movimento”, che è la cosa che vorrei caratterizzasse sempre di più la mia vita. Quindi, con “movimento”, non intendo solo i tanti viaggi che farò ma anche le scelte, i cambiamenti, le novità e soprattutto, me lo auguro, i miglioramenti. Vorrei infatti non dovermi fermare mai, non cedere alla routine e poter tendere sempre al meglio.

 

Viaggio nel tempo! Puoi tornare indietro e dare alla te che sta per partire per il tuo primo, dei tuoi tanti futuri viaggi, un piccolo consiglio o incentivazione, che hai scoperto un po’ piú in avanti, ma avresti tanto voluto saperlo prima.

Avresti dovuto riempire ancora di più il tuo itinerario di cose da vedere, fare in modo che non ti rimanesse neanche un minuto libero a disposizione. Avresti dovuto documentarti meglio sulle cose da non perdere per inserire nei tuoi appunti quel quartiere pittoresco che hai scoperto esistere solo di recente o il giardino che non sei mai più riuscita a visitare. Avresti dovuto fare più foto e farne di migliori. Avresti dovuto fregartene del volo di rientro che costava troppo e fermarti un giorno in più (il giorno successivo al rientro, tra l’altro, in Italia era ancora vacanza).

 

Dimmi una parola di quella data lingua della nazione dove vivi che ami.

Non ho mai pensato a un termine preferito in una lingua diversa dalla mia (e in realtà neanche nella mia). Su due piedi ti dico la parola tedesca “Hafen”, che in italiano vuol dire “porto” e che è contenuta anche nella parola Flughafen (“aeroporto”). Oltre a piacermi il suono, mi piace anche l’oggetto: ho amato il porto di Amburgo e, in generale, quando viaggio i porti rientrano sempre tra i miei luoghi preferiti, non importa che siano piccoli o giganti. Degli aeroporti, poi, non parliamo: per me sono luoghi di felicità. In particolare, poi, ho amato tutti gli aeroporti tedeschi dai quali sono passata. Gli aeroporti tedeschi mi risultano sempre luoghi familiari, come se mi ricongiungessero a un posto che conosco da sempre; forse è anche merito loro se solitamente, quando vado in Germania, mi sento subito a casa.

–Piazza Santo Stefano a Bologna, il mio luogo del cuore in città. Un
posto con il quale condivido un bagaglio “over size” di ricordi e momenti.

Hello! Vengo in vacanza da te, dimmi il miglior posto dove mangiare qualcosa di tipico, o bersi un caffé in santa pace, o un cocktail in un luogo figo, insomma un locale che ami e frequenti quando e come puoi.

Se decidessi di trascorrere una vacanza a Catania, mia città d’origine, ti porterei sicuramente a bere al Nievsky, storico locale di sinistra immerso nello splendido barocco del centro storico. E poi, è anche il luogo al quale mi legano quintali di ricordi dei miei anni universitari, un posto per il quale nutro profondo affetto e nel quale mi piace sempre tornare.

 

Informazioni:

Hai domande da fare alla nostra viaggiatrice Velia?

Vuoi leggere i suoi articoli?

Velia Ivaldi – Alla Fine di un Viaggio la trovi su Allafinediunviaggio.com

Se avete delle domande e/o curiositá, siete pregati di contattare direttamente la persona intervistata (tramite il suo blog) poiché non risponde (commenti o email) o collabora con questo blog 😉




Sir Koala ringrazia e saluta.

Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese

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