Storie di Espatriati: Federica che da un semplice lavoro estivo in Turchia … ha deciso di tornarci, per farne la sua nuova amata casa!

Ciao Koali ebbene volgiamo al termine di questa piccola rubrichetta settimanale che ci ha accompagnato per questi mesi. Ringrazio davvero di cuore tutti i viaggiatori ed espatriati che hanno partecipato, e ovviamente anche tutti voi Koali miei che avete letto queste incredibili storie di coraggio e voglia di spezzare la routine, e tentare strade nuove.

Trovate tutte le storie passate andando in questa sezione – Storie di Espatriati & Viaggiatori

Ovviamente non smetteró proprio del tutto di raccontarvi storie, appena me ne capiteranno di interessanti, magari raccontata da qualcuno appena conosciuto in una caffetteria, o mentre aspetto l’arrivo del treno … sará mio compito, raccontarvela 🙂

Oggi ci congediamo con Federica che da un semplice lavoro estivo di 6 mesi in Turchia … ha deciso di tornarci, per farne la sua nuova amata casa ed ha pure trovato l’Amore, quello con la A maiuscola! 🙂





Buona lettura!

Se fossi un libro come inizierebbe la tua storia?

Caro Diario, lo sai che Federica si è davvero trasferita in Turchia? L’ho scoperto oggi da un suo post e le ho scritto incuriosita. Mi ha raccontato che, a maggio 2012, la nuova agenzia con cui aveva iniziato a lavorare, l’ha mandata a fare la stagione estiva a Bodrum, Turchia. E così è rimasta là quasi 6 mesi. Dopo essere tornata a Torino e aver provato altre nazioni per lavoro, si è resa conto che la Turchia aveva un qualcosa di diverso che l’attirava. E così ha fatto richiesta di tornare per la successiva stagione estiva. Dopo 2 estati ha cambiato lavoro, pur restando sempre nel settore turistico, passando ad un’agenzia turca. E pian piano ha imparato la lingua.. Wow, pensa che roba.. praticare inglese e francese, imparare il turco… In seguito, non riuscendo più ad accontentarsi soltanto delle estati “turche” ha iniziato a restare là anche in inverno, girando molto per poter trovare lavoro e potersi mantenere. Dice che non è stato facile. Lo immagino! Una straniera che cerca di imparare una nuova cultura e che non ha nessuno a cui appoggiarsi, deve cercare un lavoro in una lingua che sta imparando. Tu che dici diario, al suo posto ce l’avrei fatta secondo te? Ormai si è fidanzata in Turchia e vive là da circa 5 anni. Ormai si è abituata, vive bene, anche se dice che la gente purtroppo sta cambiando, in peggio. Ormai è più difficile farsi amici. Forse negli anni è cambiata anche Federica, è diventata più diffidente. Al momento non lavora, perché ad Izmir (la città dove vive da qualche mese) trovare lavoro in inverno era difficile. Soprattutto senza permesso di lavoro. Quindi fa la casalinga e lascia lavorare il fidanzato, con cui convive da quasi 11 mesi. Dice che è felice. Sono contenta per lei, caro diario.

Raccontami un piccolo episodio che puó essere buffo, triste, comico, che fa riflettere, felice, insomma qualcosa che comunque ti é rimasto nel cuore e/o in testa che ti é accaduto da quando vivi in quella X nazione. 

Dopo una breve storiella estiva finita male, nel 2012, avevo ancora 8 giorni di vacanza. Tutti gli amici italiani erano partiti per l’Italia per la fine della stagione, e quelli turchi lavoravano ancora. Nonostante tutto, vedendomi triste e “presa in giro” un gruppetto di amici turchi mi ha “adottata”. Ogni giorno, a seconda dei loro impegni lavorativi e quotidiani, si davano il turno per venirmi a prendere all’hotel dove alloggiavo, farmi partecipare alla loro colazione turca, portarmi a visitare luoghi magnifici non conosciuti dai turisti. Mi hanno fatto assaggiare piatti tipici che non conoscevo, mi hanno tenuta impegnata da mattina a sera per non farmi pensare, così che non fossi triste. Mi hanno nascosta, pur di portarmi con loro nell’hotel dove avevo lavorato, e dove ormai non potevo più entrare. Quando gli amici parlanti inglese non erano presenti quelli parlanti solo turco si sforzavano di farsi capire in un turco-inglese- italiano per farmi ridere. Siamo stati a casa di una delle ragazze del gruppo tutti insieme. E la stessa ragazza il giorno dopo ha invitato solo me, sapendo che quel giorno sarei rimasta sola. Mi ha fatto conoscere la mamma, visitare la sua casa di villaggio, girare per i dintorni; mi ha mostrato gli angoli segreti del suo giardino. Nessuno di loro ha mai voluto nulla in cambio, solo amicizia.. Non lo potrò dimenticare! In Turchia episodi come questo mi sono successi spesso.

Consigliami un posto che ami follemente di quella X cittá dove vivi.

In estate amo passeggiare sul “Kordon” di Izmir, una larga via sul lungo mare, dove ci sono zone verdeggianti dove correre o fare pic-nic, e panchine dove poter fermarsi a leggere o prendere il sole, con il profilo dell’enorme città alle spalle e anche di fronte a me, oltre il mare.

 

Dimmi una parola di quella data lingua della nazione dove vivi che ami.

 

“Geçmiş olsun”. Perché è un'espressione che si può usare un po’ per tutto. Dopo un lungo viaggio, dopo la fatica di un corso in palestra, quando qualcuno ha avuto un problema o si è infortunato. Ha un bel suono e spesso ti toglie dall’imbarazzo del non sapere cosa dire!

Hello! Vengo in vacanza da te, dimmi il miglior posto dove mangiare qualcosa di tipico, o bersi un caffé in santa pace, o un cocktail in un luogo figo, insomma un locale che ami e frequenti quando e come puoi.

Alla fermata della metro Bölge amo il ristorante “Mis Gibi” che oltre a delle ottime polpette serve altri piattini da antipasto o insalata tipici, accompagnati dallo yogurt migliore che abbia mai mangiato, lo yogurt turco originale. E una volta usciti da lì, proprio di fronte, nella piazza del mercato del pesce, “Sebastian” dove bere un caffè turco o un buonissimo tè turco di fronte ai giochi di società classici, turchi e non. Un ottimo posto per divertirsi in compagnia. Ci vado sempre quando posso!

 

Informazioni:

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Federica Pisci la trovi su Donnecheemigranoallestero.com, precisamente andando su questa sezione del portale Donnecheemigranoallestero.com/turchia-e- malta




Se avete delle domande e/o curiositá, siete pregati di contattare direttamente la persona intervistata (tramite il suo blog) poiché non risponde (commenti o email) o collabora con questo blog 😉

Leggi le tante storie di donne che inseguono i loro sogni e vivono all’estero. Questo libro non ha fini di lucro e gli introiti vanno adesso a Di.Re, Donne in Rete Contro La Violenza.

Sir Koala ringrazia e saluta.

Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese