Piccoli Racconti Storici – Elisabetta I d’Inghilterra

Ciao Koali, era da diversi mesi che avevo in mente questa ideuzza di raccontarvi alcuni dei personaggi storici inglesi piú di spicco (ma anche non!), mettendoli sotto forma di una storiella un po’ romanzata semplice e piacevole da leggersi. Insomma cercavo un modo simpatico e veloce, per farvi conoscere alcune figure storiche inglesi e pure dai anche per farsi un pochino di cultura che non fa mai male! 🙂




Ovviamente io non sono uno storico, e le informazioni le conosco perché le ho studiate sui banchi di scuola, oppure le ho apprese o rinfrescate grazie a portali di storia o l’amico Wikipedia. Quindi se ci sono errori di date, segnalatemeli pure 😉

Oggi vi racconto di lei, la Regina Elisabetta I d’Inghilterra, buona lettura 😀

Mi chiamo Elisabetta e sono l’unica figlia sopravvissuta di mio padre, il grande Enrico VIII. Mio padre era un uomo molto forte e determinato, che mal sopportava l’idea di ricevere un no. Si sposó sei volte e fu detentore di un potere assoluto e incontrastato, di cui nessun sovrano prima di lui, ne aveva goduto.

Egli segnò fortemente la storia inglese, e su tutti … venne ricordato come colui che per amore e desiderio della bellissima Anna Bolena, arrivó a sciogliere il suo vecchio matrimonio con la Regina Caterina d’Aragona.

All’epoca ció che Dio aveva unito in matrimonio, non poteva assolutamente essere sciolto. Mio padre non volle sentire ragioni, la sua Anna si negava e struggeva sul non potersi dare totalmente a lui, il suo Re. Cosí, egli scelse di farsi maledire e dichiarare eretico, ci fu uno scisma, e finalmente si poté unire in matrimionio con mia madre. Tutti nel regno furono costretti ad accettare le nuove disposizioni emanate dal Re, e chiunque avesse avuto l’ardire di opporsi, sarebbe stato giudicato colpevole di alto tradimento e condannato a morte.

Mia madre, Anna Bolena, mi partorí nel Settembre del 1533, ma la mia venuta al mondo non fu accolta con felicitá da parte di mio padre, che tanto aveva desiderato un erede maschio per assicurare cosí la successione. Ció, segnó la rovina di mia madre. Dopo la mia nascita, ella cercó in tutti i modi di compiacere mio padre, rimanendo incinta almeno altre due o forse tre volte, ma tutte le gravidanze si conclusero con aborti spontanei o bambini nati morti. Intanto, l’impazienza e l’insoddisfazione di mio padre cresceva a dismisura, mentre mia madre si andava logorando nel fisico e nella mente, disperandosi nel non poter adempire al suo dovere, soddisfacendo cosí le richieste del Re. Nel Gennaio 1536, dopo l’ultimo aborto, ella cadde definitivamente in disgrazia davanti agli occhi del re.

Mio padre l’accusó di stregoneria, alto tradimento, incesto con il proprio fratello, e di adulterio con numerosi cortigiani. Era tutto totalmente falso. Il Re, mio padre, si era semplicemente annoiato e stancato di attendere. Cosí ella venne rinchiusa nella Torre di Londra e poco dopo, in una calda giornata di Maggio fu decapitata. Ero troppo piccola per capire che non avrei piú rivisto i suoi occhi castani velati appena di tristezza, cercare i miei tanto simili ai suoi, prima di chinarsi sul letto e baciarmi per la buona notte. Probabilmente sapeva che non mi avrebbe visto crescere, e divenire la donna che oggi sono.

Mio padre il giorno successivo ufficializzó il suo fidanzamento con Jane Seymour, che era stata sia la dama di compagnia di mia madre che quella di Caterina d’Aragona.

Avevo solo 3 anni quando mio padre mi dichiaró illegittima. Venni risparmiata, ma persi il titolo di principessa, e fui mandata in esilio. Quello stesso esilio che mia madre tanto aveva invocato, incredula e disperata, mentre passava quelle lunghe giornate di Maggio cercando di capire dove fosse finito tutto quell’amore ardente che aveva fatto muovere mari e monti al suo Re, pur di averla tutta per sé.

Ve l’ho detto no? Mio padre otteneva sempre tutto quello che voleva, cosí Jane Seymour diede finalmente alla luce quel figlio maschio che mio padre tanto aveva desiderato, Edoardo, ma ella morí pochi giorni dopo di febbre puerperale e suo figlio, la seguí neanche sedici anni dopo. Se chiudo gli occhi posso quasi vedere il sorriso scanzonato, e un po’ beffardo di mia madre.

Fu grazie alla sesta e ultima moglie mio padre, Caterina Parr, che fui definitivamente riammessa a corte. Ad ella devo tutta la mia piú profonda devozione, poiché mi riconciliò definitivamente con il Re, mio padre.

Passai anni tranquilli e sereni, sapevo che non sarei mai salita al trono, e tutto sommato non mi interessava farlo, a differenza invece della mia sorellastra Maria I, piú avanti soprannominata: Maria la Sanguinaria. Dopo la morte di mio Padre e di Edorardo, ella non si risparmió dal rinchiudermi nuovamente nella Torre di Londra, mettendosi cosí al sicuro da una mia eventuale successione. Ma a differenza di mio padre Maria ebbe pietá, e piú tardi mi esilió presso il Castello di Woodstock, il Blenheim Palace.

Non aveva peró fatto i conti con il fato, morí pensando di essere in attesa del tanto cercato primo erede. Alcune volte la storia é strana, vero?!

Ma nel 1558 arrivó il mio momento, ascesi al trono e fui incoronata regina nel Gennaio del 1559. A mio modo e con i miei tempi, avevo ottenuto senza muovere alcuna battaglia o tessere intrighi, un trono e un regno. Il regno di mio padre.

Guardatemi ora seduta qui, su questo trono, nel giorno della mia incoronazione, ho 26 anni molti dei quali passati in esilio, se non in prigionia. Nessuno avrebbe mai scommesso su di me, ma io sono la figlia del sovrano forse piú temuto d’Inghilterra, e della donna che si negó a lui fino a creare uno scisma. Io sono Elisabetta I Tudor, Regina d’Inghilterra, il mio regno sará lungo e … “vergine” poiché preferirei essere una mendicante e sola, piuttosto che una regina sposata.

Io non perderó mai la testa, non moriró di parto … io pur avendo un corpo di donna, ho il cuore e lo stomaco di un vero Re, mio padre il Re d’Inghilterra vive in me. Sia fatta ora … la mia volontá!




Vi é piaciuta la storia?

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Sir Koala ringrazia e saluta.

Koala Londinese

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Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese