Espatrio: Come affrontare il senso di sconforto e sconfitta del doversene tornare a vivere in Italia

  • Questo articolo é frutto delle mie personali esperienze di vita.

C’é una specie di tabú che circola silenzioso su forum, communities, portali, pagine di Italiani che vivono a XXX, legato al fatto che si puó parlare di tutto e di piú, ma non del dire che magari si vuole tornare a casa, a vivere in Italia.

No, quello no. Se lo fai vieni deriso e/o linciato.




In questi anni ho ricevuto invece letterine di persone che dopo tot anni all’estero non se la sentivano piú e volevano tornarsene a casa, o mi sono ritrovata a parlare con persone (ma non solo italiane) che dopo un tot volevano mollare gli ormeggi e fare retromarcia verso casa propria.

Non ho mai giudicato perché onestamente come si puó giudicare la scelta di qualcuno che ha una testa e una vita differente dalla mia?

Ognuno ha una sua visione della vita, un suo sentito, reagisce differentemente alle cose, e soprattutto vive situazioni e circostanze differenti dalle nostre, e pure quando sembrano avere simili storie … comunque queste situazioni vengono vissute in maniera nettamente diversa da come potremmo affrontarli e viverli noi.

Quindi no, mai giudicato la scelta di qualcuno che mi viene a dire, non ce la faccio piú, voglio tornarmene in Italia.

Spesso quando si sente ció, si pensa a persone che sono qui da poco o che non sono riusciti (per loro colpa/pigrizia) a integrarsi nella nazione scelta.

Ma vi posso garantire che in questi 7 anni mi sono passati fra le mani piú tizi che erano integratissimi qui e pure con ottimi posizioni lavorative/sociali, che ragazzini appena arrivati qui, che peró mollavano la presa al sorgere di un problema.

Che siano davvero tutti scemi?

No, invece!

Ho conosciuto persone che erano da anni qui, persone integrate, persone con amici e/o fidanzati inglesi, persone con case comprate qui, con lavori qualificati e ben remunerati, persone insomma ben inserite nel tessuto sociale inglese, eppure … sono giunte al momento di dire basta, di dire tutto ció non mi basta piú, tutto ció non mi dona piú serenitá, felicitá, non mi trovo piú bene qui, voglio altro … insomma, sono arrivati a desiderare di tornarsene in Italia.

Io lo so che a molti puó apparire come una cretinata da fare, che molti alzano il dito e infieriscono con un ma che sei pazzo, voglio vedere che vai a fare in Italia, guarda che te ne penti … peró come giá detto ogni persona é a sé, e pure che da fuori a noi sembra che quello o quella abbia tutto ció che magari manca a noi, pure che sembra che stia facendo una caxxata a mollare tutto, non me la sono mai sentita di giudicare, proprio perché sono scelte di vita, proprio perché non sto nella testa delle persone.




Quindi il mio invito é di non sentirvi in colpa, di non sentirvi come dei deficenti che stanno buttando tutto all’aria, perché ognuno vive la sua vita come puó, e magari ció che a me puó apparire come una scelta azzardata e idiota, per altri invece puó addirittura generare una svolta.

Di queste persone che negli anni ho salutato, alcune sono tornare sui loro passi, molte invece magicamente si sono sistemate nonostante tutti a dire che sarebbe accaduto l’incontrario.

C’e chi é tornato e finalmente ha trovato l’amore dopo anni da single in quel di UK, chi invece ha avviato un’attivitá, chi ha trovato un buon lavoro facendo tesoro dell’esperienza all’estero, e chi ha continuato a fare magari il lavoro senza tanti “fronzoli” che faceva in UK, ma qui, ed é comunque contento, magari solo per il fatto di avere la famiglia vicino.

Non si possono giudicare le scelte altrui, Dave Gahan dei Depeche Mode, canta try walking in my shoes, ossia prima di giudicare prova per un po’ a vivere nei miei panni, poi ne riparliamo! 😉

La questione é che si fa presto a giudicare, soprattutto oggi nell’era di internet, e magari le persone pur di evitare di scatenare polemiche, evitano di cercare un po’ di aiuto e sostegno dal prossimo (che sia famigliare, amico o semplice internauta), e cosí affrontano tutto da sé, quando invece hanno un disperato bisogno di una parola amica e no di essere affossati.

Io forse sono forgiata dal semplice fatto che ho sempre avuto la famiglia contro quando ho scelto di espatriare, quindi so benissimo cosa vuol dire trovarsi a non poter avere un aiuto anche solo una pacca sulla spalla, quando piú se ne ha bisogno. Capisco che vuol dire sentirsi soppesati e giudicati per le proprie scelte.

In conclusione il mio consiglio é quello di fregarvene, perché ho imparato che ci sará sempre qualcuno a cui stará sul caxxo la tua idea, come diceva mio nonno siamo piú di sette miliardi di persone, ció vuol dire piú di sette miliardi di teste e dunque di modi diversi di pensare.

Certo non nego che non faccia male essere giudicati per le proprie scelte, peró alla fine é la vostra di vita, e ricordatevi che quello che vi dice che state facendo una caxxata a sua volta é stato o sará condannato nella sua vita da qualcun’altro per una o piú scelte prese o che prenderá. É un circolo vizioso, un’abitudine insida nell’animo umano.

Non sentitevi in colpa se qui non avete trovato quel pezzettino di Paradiso che sognavate, che fantasticavate (perché spesso uno parte carico di aspettative), né sentitevi in colpa se nonostate qui siete affermati in questo o quell’altro di campo, volete comunque tornarvene a casa.

Conoscevo una signora di circa 60 anni e da una vita qui in UK, sposata e con un buon lavoro, eppure sognava di poter far ritorno al suo paesino nel Sud Italia che aveva lasciato da piccola, da quando la sua famiglia era emigrata prima negli States e poi in UK. Andava ripetendo che non voleva morire qui in UK, ma in Italia, nella sua terra natale. Quindi come vedete é tutto davvero relativo. 😉

Nella stessa sezione di storie di espatriati, ci sono racconti di persone che sono tornate a vivere in Italia, e poi magari sono ripartite verso nuove mete, riuscendo ancora meglio nella loro impresa, forti delle esperienze e scelte passate 🙂

State su e siate fieri comunque di averci provato a vivere all’estero, comunque siano andate le cose. 😀




Sir Koala ringrazia e saluta.

Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese