Espatriare, lasciare l’Italia e … finire a vivere tra due mondi

  • L’articolo é frutto della mia personale esperienza e sentito 🙂

La mia amica si siede, ordina un té alla menta e sbuffa – tu quando torni in Italia?

Mah forse a Natale – rispondo io.

Lei invece é appena ritornata, e ha l’aria malinconica, contrita, e spersa, quella che hanno poi tutti – o quasi tutti – quando ritornano dalle ferie fatte nel proprio paese di nascita.

Ferie che spesso non sembrano mai abbastanza.

Che balle! – Sospira mentre mesta gira il cucchiaino nell’anonima tazza di porcellana bianca.

Fa strano e finché non vivi all’estero non sai cosa vuol dire, quel “Novembre” nell’anima, di chi ha fatto la scelta di vivere all’estero e gli piace ma … matematicamente ogni volta che ritorni a casa tua, poi riparti con quel magone addosso.

Non dico che capiti a tutti, peró pensavo fossi solo io quella troppo “sentimentalista”. Poi conosci altra gente e allora ti accorgi che non sei la sola che la notte prima della partenza dopo pizzate, bevute e saluti, rimani nel letto a pensare e ripensare che domani alzi i tacchi e te ne ritorni quassú a casa.

A casa. Strano. A casa mia.

Certe volte mi suona cosí strano.

Ti dici, anzi gli dici – ai tuoi – ok ci rivediamo tra un paio di mesi, gli hai pure  insegnato ad utlizzare Skype, cosí gli puoi raccontare quello che combini quaggiú.

Qualche volta se il magone t’assale brutto, e capita specialmente dopo una giornata no, allora ti ripeti che hai fatto una scelta e che ne sei felice, eppure qualche volta la bestia é lí e se ne sbatte di quello che pensi, ti si avviluppa addosso come una pioggerellina leggera che ti inzuppa tutto.

Fortuna che poi torna il sereno, e dopo le prime 24h in cui ti senti giú e malinconica guardando quello che hai lasciato dietro di te, Londra sa trovare il modo giusto per trascinarti via e farti dimenticare tutto. Che poi é scemo se ci pensi, sei a 2 ore di aereo peró … te ne sbatti quando ti prende, ti prende.

Comunque noto che pure che hai sputato sull’Italia e sei scappato via, molti espatriati all’aeroporto hanno quell’aria spersa. Tornano a casa – quella nuova – e per un paio di giorni vivono in una bolla di ricordi fatta di amici lasciati a casa, della carbonara superba che prepara la mamma, e delle vecchie abitudini in cui spesso riscivoli dentro con estrema facilitá.

La mia amica mi dice che si é stufata, le manca casa – vivo a metá, il mio cuore é diviso a metá fra quello che ho qui, e quello che ho lasciato lí.

Eppure é vero.

Vivi diviso, fra il pseudo-inglese che sei diventato e l’Italiana-di nascita, che sei. Poi ovvio c’é l’estremista, quello che si batte il petto e rinnega tutto casa e patria compresa, ma come si fa io proprio non lo so.

Una collega é fidanzata invece con un francesino, quando hanno le ferie son danni perché lui vuol tornare da mamá e pure lei vuol tornare da mamma … e via che si fa una volta qui e una volta lá. Ora tocca a lei andare in Francia, vallo a spiegare a mamma che non scendi da lei! – Sbuffa pensando ad una scusa plausibile.

Comunque mi sono portata su i biscotti fatti da nonna e l’olio, peró appena posso, mi faccio spediere dell’altro – mi dice l’amica, mentre sorseggia il suo tea.

E io penso ah… sante sicurezze alimentari del caro devoto espatriato!

Io la guardo da dietro il mio cappuccino e lei é lí spersa nei suoi pensieri, con gli occhi che vagano a ritroso, a casa sua. Tra poco le passa lo so bene, domani giá stará presa a pensare ad altro.

Nessuno lo dice mai, in pochi lo raccontano in qualche blog cosí di sfuggita, perché insomma non é una cosa interessante da raccontare – pensano.

Meglio raccontare delle figate da espatriato che ha lasciato tutti dietro e si gode la vita, pero io credo che in mezzo alle figate vada pure raccontato il lato meno figo, quella parte meno glitterosa del vivere all’estero. Qualcuno di sicuro obietterá che son sentimentalista io, che mica a tutti prende il magone. C’é chi sbuffa e chi invece é felice di levare di nuovo le tende.

Amo Londra, amo questa nazione, la mia vita, gli amici, casa, lavoro, abitudini … peró alcune volte ti fermi a pensare a cosa hai lasciato, a te qui e a loro, gli amici e parenti laggiú. Alle abitudini e alle tue cose ferme nella tua stanzina, lí come fossero catturate in un fermo immagine eterno.

 

Sir Koala ringrazia e saluta.

Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese

2 Risposte a “Espatriare, lasciare l’Italia e … finire a vivere tra due mondi”

  1. brava bell articolo

    1. koalalondinese dice:

      grazie 🙂

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