Storie di Espatriati: La mia vecchia vita mi va stretta, ma io sono forte come un guerriero e cambieró la mia sorte! La storia di Merylu da Dublino

Ciao Koali eccoci a Mercoledí e dunque al nostro appuntamentino con uomini e donne che hanno sterzato verso nuovi orizzonti, tutti votati alla ricerca di qualcosa che mancava nelle loro vite.

Oggi andiamo in Irlanda, precisamente a Dublino a conoscere Merylu e la sua famiglia di Guerrieri che non si accontentano facilmente, ed al sopravvivere e adattarsi, scelgono sempre l’avventura e l’ignoto.

Andiamola a conoscere meglio 🙂

Buona lettura!

Se fossi un libro come inizierebbe la tua storia?

C’era una volta una Guerriera, un Guerriero e la loro cagnetta, un po’ guerriera anche lei! Vivevano nel sud Italia, lei era di Napoli, come la sua cagnetta Pelù e lui era di Catanzaro. Entrambi avevano un lavoro in Italia, ma sentivano che il sud Italia non sarebbe stato a lungo la loro casa, avevano voglia di crescere, di mettersi in discussione e le offerte che ricevevano in Italia non erano abbastanza per le loro aspirazioni, i Guerrieri non si accontentano facilmente ed al sopravvivere ed all’adattarsi, scelgono sempre l’avventura e l’ignoto.

Decisero, dunque, di impegnarsi nel cambiare la propria vita e così lui (che per professione aveva più facilità di trovare lavoro all’estero) iniziò a mandare curriculum per posizioni fuori l’Italia, per realizzare il suo sogno di lavorare in una grande azienda informatica.

Lei, d’altro canto, si impegnò a studiare l’inglese, la cui conoscenza era basica poiché lo aveva studiato solo al liceo ed anche male! Dopo circa un anno, arrivò un primo colloquio per lui via telefono, poi via Skipe e dopo il solito iter burocratico arrivò anche l’incontro di persona, meta: l’Irlanda.

La posizione aperta era però in Olanda e nonostante i colloqui del Guerriero fossero andati più che bene dopo un po’ gli dissero che quel posto non era più disponibile. Il Guerriero e la Guerriera si sentirono un po’ tristi, ma continuarono i loro iter organizzativo per espatriare, avevano perso una battaglia,ma non la guerra! Dopo qualche mese arrivò al Guerriero una nuova telefonata dall’Irlanda che lo informava che era richiesto per un’altra posizione e che la sede era proprio a Dublino, gli chiesero se voleva accettare. Il Guerriero consultò la Guerriera, la Guerriera consultò la cagnetta e tutti decisero di accettare con gioia!

Nessuno sapeva di questo loro progetto, quindi quando diedero la notizia che si sarebbero trasferiti da lì ad un mese in Irlanda, a Dublino, tutti caddero un po’ dalle nuvole, ma furono felici per il loro futuro. Ci misero quattro giorni ad arrivare a Dublino, perché affrontarono una parte del viaggio in macchina ed una parte in nave, non volendo far viaggiare la cagnetta Pelù nella stiva di un aereo cargo tutta sola e spaventata, l’inizio di una nuova vita doveva avvenire nel migliore dei modi per tutta la famiglia! Quei quattro giorni pieni di emozione ed aspettative furono meravigliosi, la Guerriera ricorda ancora quando arrivò a Dublino e la vide per la prima volta dal mare e si disse: ecco, siamo arrivati a casa!

Killiney Hill

Raccontami un piccolo episodio che puó essere buffo, triste, comico, che fa riflettere, felice, insomma qualcosa che comunque ti é rimasto nel cuore e/o in testa che ti é accaduto da quando vivi in quella X nazione. 

Gli irlandesi sono persone favolose, io li chiamo in maniera affettuosa i “terroni d’ Europa”, perché sono molto espansivi, allegri, altruisti, per strada se incroci il loro sguardo ti salutano, se ti vedono spaesato con la cartina in mano ti chiedono se hai bisogno di aiuto. Un episodio che mi ha commosso è stato quando sono andata dal GP (medico di base) perché non stavo bene, e chiacchierando velocemente l’avevo messa al corrente della morte di mio padre avvenuta qualche mese prima e che ovviamente mi aveva dato molto stress. Qualche giorno dopo la mia visita, ho ricevuto a casa, per lettera (rigorosamente consegnata da postino in bicicletta) una spillina da lutto con un biglietto affettuoso di condoglianze. Mi fu di molto conforto e non so quale medico italiano avrebbe fatto questo con una cliente appena conosciuta.

Consigliami un posto che ami follemente di quella X cittá dove vivi.

Amo molto Howth che è un sobborgo di Dublino nella parte Nord della città. E’ un posto di mare dove amo passeggiare, capita spesso di vedere le foche in acqua che nuotano vicino il molo e se hai fame ci sono ristornati di pesce, anche take away, davvero buoni. Amo quel posto e sedermi a guardare il mare mi dà molta energia.

Improvvisamente ti hanno fatto ambasciatore/ambasciatrice di quella data X nazione e/o cittá, dimmi in poche parole perché la ami e l’hai scelta e soprattutto la continui a scegliere. 

Trovo che Dublino sia una città a dimensione d’uomo, ti offre le opportunità della grande città, ma anche la tranquillità della vita di provincia, basta allontanarsi di venti minuti dal centro per trovare villette, giardini curati, parchi e tanta tranquillità.

Amo l’Irlanda in generale, la sua natura selvaggia, il suo clima dalle quattro stagioni in una giornata, amo gli irlandesi, la loro musica, la loro voglia di vivere, il loro umorismo, la loro cordialità e generosità.

Ovviamente l’Irlanda e Dublino hanno anche tanti aspetti che mi lasciano perplessa o mi irritano, ma per adesso, sicuramente i benefici che sto avendo nel vivere qui, superano i disagi.

Viaggio nel tempo! Puoi tornare indietro e dare alla te che sta per espatriare in quella X nazione/cittá un piccolo consiglio o incentivazione, che hai scoperto una volta trasferita ma avresti tanto voluto saperlo prima.

Consiglio numero uno: Studiare bene almeno una lingua straniera, nel mio caso l’inglese, perchè anche quando lo conosci bene e pensi di parlarlo fluentemente ti troverai in una realtà che è diversa da ciò che ti aspettavi e finchè non farai l’orecchio agli accenti o non dirai le cose come loro le dicono, avrai problemi di comunicazione.

Io che partivo da zero ci ho messo un anno a capirli ed ancora ho imbarazzo nel parlarlo. Mi faccio capire, per carità, ma detesto quella sensazione di non riuscire a cogliere subito le sfumature di un discorso o di non riuscire ad esprimere senza errori grammaticali quello che sto pensando. Quindi STUDIATE a scuola, STUDIATE privatamente, ma STUDIATE BENE una lingua! Gli altri paesi europei parlano fluentemente almeno due tre lingue, noi italiani (almeno la mia generazione) riusciamo a mala pena a parlarne una, partiamo già a svantaggiati sul mercato del lavoro così.

Consiglio numero due: Armarsi di umiltà, perché nessuno sta aspettando te che arrivi dall’Italia. Gli irlandesi, ma penso valga per qualunque luogo dove uno espatria, hanno una casa, un lavoro, una famiglia e tu non sei nessuno e non gli servi nemmeno perché stanno benissimo anche senza di te. Quindi abbandona l’idea di portare la tua grande conoscenza, la tua grande esperienza a loro che ne hanno tanto bisogno. A coprire quel lavoro, a fittare quella casa, se non sei tu sarà qualcun altro. Rimboccati le maniche e parti dall’inizio, scrivi la tua storia da un foglio bianco e vedrai che potrà diventare un bellissimo romanzo.

Dimmi una parola di quella data lingua della nazione dove vivi che ami.

Non c’è una parola che amo più di altre, del resto l’inglese è una delle lingue più conosciute e di gaelico (la lingua originaria d’Irlanda prima che gli Inglesi ne vietassero l’uso) non ne conosco. Mi piace però la preghiera di San Patrizio il patrono d’Irlanda, che secondo me rispecchia molto il sentire accogliente e buon augurale di questo popolo:

May the road rise to meet you,

may the wind be always at your back,

may the sun shine warm upon your face,

and the rains fall soft upon your fields and,

until we meet again,

may God hold you in the palm of His hand.

Che significa:

Possa la strada venirti incontro,

Possa il vento essere sempre alle tue spalle,

Possa il sole splendere caldo sul tuo viso,

e le piogge cadano dolci sui tuoi campi e

finché non ci incontreremo di nuovo,

possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano

Hello! Vengo in vacanza da te, dimmi il miglior posto dove mangiare qualcosa di tipico, o bersi un caffé in santa pace, o un cocktail in un luogo figo, insomma un locale che ami e frequenti quando e come puoi.

Ho due posti che consiglierei , uno dove vado spesso, si mangia bene ed è molto carino, il nome è The Dropping Well. E’ un ristornate/pub (ricordiamo che anche in Irlanda come molti paesi esteri, il pub non è inteso come in Italia e cioè un posto dove si beve e si mangia, anzi, generalmente il pub qui in Irlanda è un posto dove si beve solamente!) a cui è legato un simpatico aneddoto, cioè quello di una statua di bronzo di un rinoceronte che è comparsa misteriosamente nel fiume davanti al Dropping Well durante una notte, senza che nessuno abbia visto o sentito nulla!

Oltre questo, assolutamente da visitare come turista è il Johnnie Fox’s infatti oltre ad essere tra i pub più antichi di Dublino, era anche un covo dei rivoluzionari durante l’Easter Rising ( Aprile 1916) che diede inizio al processo d’indipendenza irlandese dalla Gran Bretagna. Al Johonnie Fox’s puoi ascoltare musica dal vivo ogni sera ed assistere (su prenotazione) alla tipica danza irlandese. Il pub gode di una vista spettacolare poiché si trova nella parte più alta di Dublino e soprattutto con l’arrivo della primavera dove le giornate si allungano è davvero piacevole di sera bere una birra guardando tutta la vallata. E’ un po’ lontano dal centro, ma è ben servito con gli autobus, tutte le info le trovate poi sul link del pub.

Informazioni:

Hai domande da fare alla nostra expat Merylu?

Vuoi leggere i suoi articoli?

Merylu la trovi su Weight Watchers da Expat – Dimagrire senza perdere il sorriso seguendo con me le riunioni WW a Dublino.

Se avete delle domande e/o curiositá, siete pregati di contattare direttamente la persona intervistata (tramite il suo blog) poiché non risponde (commenti o email) o collabora con questo blog 😉

 

 

Sir Koala ringrazia e saluta.

Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese

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