12 cose che avrei voluto dire al Sir Koala di 5 anni fa … e che ora dico a te che sei in procinto di espatriare!

jgkgk

Nel 2010 ho intrapreso questa avventura inglese, e ammetto che sono partita con molti dubbi e paure. Se potessi tornare indietro alla Giada di 5 anni fa, questo é quello che gli direi! 😀



  • Nell’articolo sono riportate esperienze personali, ovviamente ognuno risponde in maniera differente, e ha le sue circostanze e background.
  • 1# Portati molti soldi!

La questione denaro é sempre spinosa. Su forum e vari blog e siti dedicati al mondo dell’espatrio, c’é abbastanza confusione sulla questione soldi. Da una parte c’é chi dice di partire con quel che si ha perché tanto poi i venti in un modo o nell’altro volgeranno a vostro favore, dall’altra ci sono quelli piú pragmatici (come la sottoscritta) che consigliano vivamente di partire belli imbottiti! Io sono partita con poco, e in capo a un mese ero boccheggiante e sull’orlo del me ne torno a casa! Ebbene sí, gli imprevisti possono accadere, il lavoro magari non esce immediatamente, ci possono essere problemi o ritardi, e comunque Londra non é di certo cheap, soprattutto sul lato affitti e mezzi di trasporto! Insomma alla Giada di 5 anni fa direi di portarsi di piú, invece di finire a logorarsi e angosciarsi, arrovellandosi su come poter pagare il prossimo mese di affitto! 😉

Giada non partire con due spicci, che poi non sai che aria tira lassú in UK!

 

  • 2# Non credere a tutto quello che leggi o senti in giro!

Altra cosa importante, é quella di prendere tutto con le pinze! Pure il tuo blog? Sí pure il mio blog! Quello che racconto, cosí come accade per tutti gli altri blogger, sono storie di vita e vissuto filtrate attraverso esperienze personali. Insomma, di veritá ce ne possono essere piú di una! Ad esempio quando sono venuta qui, molti mi avevano detto che fare il NIN era una caxxata di pochi minuti, mentre era difficilissimo aprire un conto bancario. Morale della favola? Tutto l’incontrario, almeno per me! Il conto bancario l’ho aperto in giro di pochi minuti, mentre al colloquio per il NIN, la signora mi ha fatto moltissime domande, tenendomi a lungo seduta e dubbiosa se concedermi oppure no, questo NIN! Quindi informatevi piú che potete, perché di questi tempi non si puó di certo partire alla buona, ma ricordatevi che poi ovvio le cose possono corrispondere, oppure solo in parte 🙂

Giada informati, ma ricordati che c’é una gran differenza fra il sentito e il vissuto!

  • 3# Non dire che parli inglese in maniera ottimale, se prima non l’hai testato veramente e a lungo sul campo!

Studio la lingua inglese dall’etá di 13 anni, e sono partita alla bella etá di 29 anni suonati. In mezzo ci sono stati numerosi viaggi in patria inglese, e ho sempre ritenuto il mio inglese piú che ottimo. Peccato che il primo crack lo ebbi nell’estate del 2009, quando passai una settimana nella ridente Manchester e dintorni, ed ebbi seri problemi con il mancuniano! Ma come a Londra tutto liscio, e qui a Nord faticavo?! Ma non é la stessa nazione?! A tutto questo si aggiunse anche la realizzazione che parlavo non inglese come regina comandava, ma americano … per loro una storpiatura, della sacra e antica lingua britannica. Oggi ho finalmente un accento british e molti ci tengono a sottolinearmelo, della serie … ecco é cosí che uno dovrebbe parlare! 😉 Anyway pensateci molto bene a mettere fluent sul vostro CV, perché al 99% non é poi cosí fluent, e ve ne accorgerete subito alla prima intervista telefonica, qui cosa molto in voga! 😀

Giada sei sicura di parlare proprio un inglese come Her Majesty, The Queen comanda?!

  • #4 Ce la farai!

Molti mi scrivono lettarlmente impanicati, pieni di dubbi e demotivati e manco hanno ancora lasciato l’Italia, ed iniziato dunque l’avventura qui in UK. Ma io li capisco, perché per prima ho passato mesi, se non anni ad arrovellarmi sulla riuscita dell’impresa, o meglio ancora, sulla non riuscita! Avevo delle immagini apocalittiche di una me incapace di trovare un lavoro, incapace di stabilirsi, incapace di fare questo e quello … e la visione peggiore era la me che se ne tornava a casa con un sogno infranto! Onestamente non riuscivo proprio ad immaginare che le cose potessero filare lisce, o anche se ci provavo … subito i dubbi e le ansie facevano in mille pezzi quell’immagine vittoriosa e di riuscita. Vi dico che le cose andranno bene, in realtá giá vanno bene, e no, non leggo il futuro se no ciao belli avevo giá vinto il superenalotto! É solo che nonostante tutto e tutti, voi vi state dando una chance, ci state provando, non state lasciando nulla di intentato … e questa é giá una gran cosa, piuttosto che passare anni in compagnia dei se, ma, forse, magari e chissá! Andrá bene, perché comunque vada questa é un’esperienza che vi forgerá, e vi guiderá per il resto della vostra vita. Quindi intanto iniziate a dirvi che andrá tutto bene, e i film apocalittici lasciamoli a registi come Dario Argento! 🙂

Giada guarda che Roma non si é costruita in un solo giorno … eppure nonostante tutto, alla fine l’han costruita, ed é ancora lá!

  • 5# Avrai momenti in cui ti chiederai ma chi caxxo te lo ha fatto fare!

Ebbene sí! Chi dice che espatriare é una cavolata, é facilissimo, una cosa fighissima e divertensissima … o forse non é mai espatriato, o fortunello per lui o lei che sia, tutto gli ha filato e detto di un graaaaaaan bene! Perché specialmente i primi tempi, di ceffoni se ne prenderanno eccome! Ci saranno momenti che ti verrá davvero da dire chi cavolo me lo ha fatto fare, momenti in cui vorresti gettare la spugna, o mandare a quel paese tutto e tutti! É la vita, e ognuno risponde a modo proprio, c’é chi é piú sensibile e chi meno, peró la cosa che accomuna tutti é che prima o poi, una volta espatriati incontri logicamente dei problemi, che sia sul cercare casa o un lavoro, aprire un conto, capirci qualcosa sulla nuova nazione, la lingua, usi e costumi … insomma state andando a vivere in una nazione diversa dalla vostra, ed é normale che ci siano momenti no! 😉

Giada hai presente il cielo inglese?! Grigiume a volontá, ma comunque prima o poi il sole fa sempre capolino!

  • 6# Avrai momenti in cui ti chiederai ma perché non l’ho fatto prima!

Logicamente ci saranno pure i momenti felici ed euforici, quelli che ti portano a chiederti ma perché ho atteso cosí tanto! Perché non sono partito/a prima! Ovviamente la vita da espatriato soprattutto per i primi tempi, se non anni … é tutta un sali e scendi, una roller coaster di avvenimenti ed emozioni, me é proprio questa dualitá, fra odio e amore, fra chi cavolo me lo ha fatto fare, e il ma perché non l’ho fatto prima! Che rende tutto piú interessante, piú figo e forgia memorie uniche, alcune volte ripenso ancora ai primi tempi, ai pianti, alle risate, ai momenti del no me ne torno a casa, e del no maddeché io rimango qui! In fondo é cosí che funziona la vita, un continuo mischiarsi di esperienze! 🙂

Giada se é vero che per tutto c’é un tempo, allora rallegrati che comunque ci sei arrivata a mettere tutti i pezzi assieme, realizzando la cosa!




  • #7 La Londra turistica non ha nulla a che vedere con quella da residente!

Ma io Londra la conosco dal 2007! É cosí che ho pensato quando ho deciso di espatriare. Tanto la conosco in lungo e largo, conosco bene gli inglesi, le loro usanze e costumi … Poi uno ci viene a vivere in pianta stabile e tutto sommato, non sai un emerito cavolo della nazione! Perché logicamente un conto é vivere una cittá per brevi periodi e da turista, fra B&B, uscite, visite e shopping. Un conto é viverci in pianta stabile, lavorando, abitandola, e subendo a 360 gradi tutte le cose belle e non, che fanno inevitabilmente parte di una cittá e nazione.

Giada un turista é una cosa, poiché vede la cittá in un modo totalmente diverso dal residente. Il residente é quello che conosce tutti gli aspetti belli e non, di una cittá … ed é una cosa fighissima, perché sentirai Londra mooooolto piú tua!

  • 8# Dovrai tirare fuori le palle, molte, moltissime palle!

Specialemente qui a Londra! E ve lo dice una timida, impacciata, carta da parati! 😀 Nessuno aspetta nessuno, devi sgomitare, devi correre di qua e di lá, devi farti sentire e soprattutto alzare il cxlo e andare a servirti al banchetto della vita. E parlo di ogni settore, dal lavoro alla ricerca della casa. Ci vuole faccia tosta per farsi strada in mezzo a persone, moooolte persone, che ogni giorno si riversano qui in UK, tutte assetate come voi di vita nuova, di occasioni, di successo e riuscita, o piú semplicemente di una vita migliore! La legge del piú forte vi garantisco che non é una invenzione, o appartiene solo al mondo animale! 😉

Giada nessuno stando in silenzio e in disparte ha combinato molto nella vita, no, non potrai prendertela con nessuno, se non con te stessa, se non otterrai o   arriverai dove vuoi. Quindi alza il cxlo e vai servirti!

  • 9# Non sempre le tue scelte saranno approvate e/o supportate!

Quando ho detto ai miei che era ufficiale, io me ne andavo a vivere in UK … la notizia é stata accolta in maniera fredda e ostile. Non sempre specialmente nella vostra cerchia affettiva, troverete supporto e approvazione. Anzi, spesso saranno proprio i vostri cari, i vostri genitori, amici, parenti, fidanzati … quelli che vi affosseranno di piú. Quelli che vi instilleranno piú dubbi e ansie, o vi remeranno contro. Non é uguale per tutti, logico, peró preparatevi che ci puó essere l’eventualitá, che qualcuno non supporti e/o approvi la vostra nuova scelta di vita. Fatevene una ragione, il mondo é bello perché é vario, e spesso dietro a questi attacchi si nasconde paura, apprensione e … amore! 🙂

Giada nella vita si beccano dei no, ma tu prosegui, se é davvero quello in cui credi allora prosegui dritta, perché solo tu sai cosa veramente senti e vuoi ottenere. Ognuno arriva al traguardo nei suoi tempi e modi, non esiste una regola comune!

  • 10# Piú vivi all’estero, piú si allargherá il divario fra ció che eri e ció che sei ora!

La Giada che é partita 5 anni fa é logicamente bella che andata, oggi sono diversa, ed é normale cambiare! Darwin lo diceva che non era la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente, ma la specie che rispondeva meglio al cambiamento a farlo. L’espatrio comunque vada, vi cambierá, vi fará vedere le cose in maniera differente e quelli attorno a voi se ne accorgeranno, eccome! E tante cose che prima vi andavano bene e/o tolleravate, ora invece non le sopporterete e/o accetterete piú!

Giada cambierai, per non finire come diceva Verga, come ostriche ancorate ai nostri scogli mentre il mondo, la vita ci scorre accanto.

  • #11 Non tutto é definitivo!

Quando sono partita credevo di soffocare. Per anni lo volevo fare, volevo cambiare, ma a poche settimane dalla partenza volevo buttare tutto all’aria. Avevo 1000 ansie e dubbi sulla fattibilitá della cosa, in piú mi ero troppo concetrata sul “per sempre”. Me ne sto andando per sempre, sto espatriando per sempre, vivró in UK per sempre, etc. A tutto ció si aggiungeva la questione del: e se sono costretta a tornare?! Quel per sempre che tanto ho detto e decantato … se la rideranno tutti! Negli anni ho capito che il per sempre non esiste, non esiste un per sempre in nulla, e tutto muta nella vita e nelle sue situazioni e circostanze. Oggi posso dire che domani potrei trovarmi a vivere a Parigi, in America oppure in Austria, che ne so! O girare il mondo perché no! 😉 La vita stessa é una continua modifica, un fiume che scorre e le cose non sono statiche, cristallizzate nel per sempre … almeno finché si é in vita! 😀

Giada ma seriamente pensavi che tutto sarebbe stato per sempre? Che non avresti avuto nuove idee, impulsi, voglie, desideri … mi stai prendendo in giro vero?! La vita é un continuo raggiugimento di una meta, per poi ripartire verso una nuova! 

12# Sei donna, e puoi farcela!

C’é questa idea ancorata che le donne, le ragazze, abbiano piú problemi ad espatriare. Un continuo martellamento che spesso ci ricorda e sottolinea che siamo il sesso debole, il mondo lí fuori é pericoloso, viaggiare da sole é rischioso, per non parlare del trasferirsi a vivere all’estero da sole! Mi capita di ricevere letterine di Koale preoccupate, infarcite negli anni da queste credenze, che il mondo sia troppo grande e rischioso per una ragazza, che forse é meglio far gruppo, stare assieme, non alzare troppo la testa o cresta che sia, pensare a sposarsi o far figli e ste cosine simpatiche qui! Il mondo é un luogo rischioso sia per la ragazza che il ragazzo impreparato, non esiste nessuna legge che dica che un ragazzo ha piú fortuna e protezione di una ragazza … anzi, spesso mi spiace dirlo, ho visto grandiosi esempi di donne fare cose “da uomini”, e/o riuscire pure meglio di loro!

Giada se Samantha Cristoforetti se ne é andata lí fuori a passeggiare nello spazio, credo che tu possa fare qualcosa di simile andandotene a spasso per il mondo!

E questo é tutto! 🙂

 

Sir Koala ringrazia e saluta.



Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese

2 Risposte a “12 cose che avrei voluto dire al Sir Koala di 5 anni fa … e che ora dico a te che sei in procinto di espatriare!”

  1. Grazie Giada per il tuo blog e i tuoi consigli!

    Riguardo il punto 1,
    non riesco a capire quanto mi dovrei portare: quanto sarebbe lo sweet spot?
    con dei calcoli fatti nel 2013,
    6000 euro dovrebbere bastare per 4-6 mesi, durante i quali si dovrebbe trovare lavoro buono e stabile .
    Le città che abbiamo inquadrato sono manchester , glasgow o edinburgo.

    Tuttavia con l’aumento della sterlina la cifra di prima mi pare insufficente un mio amico dice di portarsi almeno 20 000 e di starci per un anno .

    Tra i calcoli si include l’affito di un’appartamento, anche piccolo, senza condividere stanze.

    Secondo te su quanto mi dovrei orientare?

    Grazie per l’attenzione!

    1. Ciao Christian guarda ti dico a conti fatti la mia esperienza, io sono partita alla buona e da folle di punto in bianco nel 2010, in “tasca” avevo 3000 sterline a conti fatti. Arrivata non avevo casa e ho dormito per 2 settimane per terra presso una persona conosciuta sul momento…peró ovvio ci sono state le spese vive di cibo, ricariche telefoniche, mezzi pubblici e cosí via. Poi mi sono trasferita a Londra (ero nel Surrey) e lí ho cominciato a pagarmi il rent di una stanza perché non me lo potevo permettere un appartamente mio, il lavoro fra craniate varie, sbagli e correzioni mi é uscito dopo una mesata, morale sono partita a fine Maggio e sono arrivata ai primi di Luglio mese in cui ho preso finalmente il mio primi stipendio che avevo finito tutte le 3000 sterline, e credimi non uscivo, zero svaghi o shopping, andava via tutto per il rent di 500 sterline al mese, per il cibo ma credimi discount a manetta, e i cavolo di mezzi pubblici che ti spellavano! Dunque questa era la situazione di 5 anni fa, io sono stata molto matta, tu se sei come me solo almeno almeno 6000 sterline NO EURO non calcolare in Euro ormai devi pensare in sterline, ti dovrebbero bastare per stare con le spalle coperte per 3 mesi e rotti a mio avviso poi uno dipende che esigenze ha…certo é che se vuoi casa per conto tuo allora la vedo tostissima con quella cifra, pure edinburgh non é che te la regala, non ci vivo ma ho sentito dire che i prezzi non sono cosí bassini! Manchester é ní, fino a qualche anno fa ancora era cheappetta, ora insomma… a me pare che le grandi cittá inglesi si stanno equiparando un po’ tutte allo standard di Londra e cmq parti ben coperto e parato, molto meglio che ritrovarsi come me che avevo l’ansia che si tagliava a fette come pane del mulino bianco! 😉

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