Il grafico pubblicitario in me

Quando ero alle medie ci fecero fare un test, questo test doveva dirci quale scuola superiore andasse bene per ognuno di noi.

Tutti lo prendemmo come fosse oro colato, roba da oracoli.

Io feci il mio, erano gli ultimi giorni di scuola prima degli esami finali di terza media dove mi avrebbero “licenziata”, ahhh certe parole che consideriamo negative, guarda come in altri contesti assumono invece significati positivi!

Anyway lo feci e poi un professore doveva commentarlo ed essere ultimo giudice della decisione.

Oggi non credo che accada piú cosí, ma all’epoca si era appena iniziato a parlare di orientamento verso il percorso di studi piú giusto.

Eravamo rincoglioniti noi, semplici e ingenui ancora con le Barbie e le macchinine in mano, mica con la PS2 e il tablet nella stessa mano!

A me toccó discutere con il mio professore di educazione fisica, un tipo simpatico quanto strambo e senza pensarci su vedendo le due facce bianche senza idea mia e di mia madre, disse che dovevo fare il grafico pubblicitario.

Mia madre rimase interrogativa e io invece che amavo disegnare esplosi in una gioia improvvisa, come illuminata da quell’uomo alto fisicato che fischiava a tutti quelli che non corressero in circolo durante la sua lezione.

I miei passarono l’estate a dissuadermi dalla “malsana” idea di fare il grafico: ma che scuola é? Non si é mai sentita! Ma a che ti prepara? Ma bisogna fare il classico mica ‘ste professionali qui!

Tutti vennero a dire la loro, ma alla fine mia madre mi segnó a quella scuolaccia.

Non sapevo neanche io cosa volesse dire essere grafico pubblicitario, sapevo solo che potevo finalmente disegnare, avere come materie il disegno, arte, pittura e cosí via…

All’epoca i grafici pubblicitari mica usavano cosí tanto il PC, ancora si andava con gli sketch incollati poi su cartoncino nero per presentarli.

Oggi ripulendo un armadio, ho trovato il mio vecchio astuccio pieno di matite, pennarelli – i mitici e costosissimi Pantone – chine e pastelli a cera, un tuffo indietro fra colori e odori.

 

Il grafico pubblicitario non sono mai riuscito a farlo, se non attraverso stage irrisori, peró ho continuato a disegnare!

Il che per me é sempre stato piú importante che di qualsiasi altra cosa.

Poi ho trovato il mio sketch-book, ultimamente disegno davvero poco, ma quando mi prende l’urgenza… difficile che mi si ferma finché non é espressa e soddisfatta.

Tu chiamali bisogni!

Alle superiori mi misi in mente che dovevo diventare una fumettista cosí mi creai dei personaggi e una storia, in un mondo alieno …

 

Sí ok mi é sempre piaciuto – e mi sono specializzata – nel disegnare il nudo sia maschile che femminile 🙂

Ora ridete!

Spesso quello che mi piace e/o vedo in TV cerco di ri-disegnarlo a modo mio.

Se qualcuno ha visto Master & Commander

Harry Potter… dai indovina chi é!

Poi ovviamente l’amore mio Batman

Ovviamente perché non disegnare Loki il fratello di Thor?!!

Ti pare che da patita del Signore degli Anelli non te lo disegnavo?!!

E ora che ho fatto questo tuffo nei ricordi e ammorbato voi vado a vedermi Futurama va!

Vi disegno Bender?!!


 

Sir Koala ringrazia e saluta.

 

 

 

 

Koala Londinese

Koala Londinese

Sir Koala Londinese at Sir Koala Londinese
Blogger romana dal 2010 in trasferta in quel di Londra. Fra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro ad un piccione, ti servo la mia visione animale di Londra e non solo! Seriamente convinta di due cose: ció che pensi diventi e che il Carpe Diem dovrebbero prescriverlo a tutti! 😉
Koala Londinese